Proteggi la tua pelle…e lei ti proteggerà!

È risaputo ormai che l’esposizione al sole favorisca la produzione di vitamina D, responsabile del benessere delle ossa, dei muscoli, del sistema immunitario e, in generale, del nostro buon umore. Questa vitamina, infatti, stimola la produzione della serotonina, il cosiddetto “ormone della felicità”.

La nostra pelle, una barriera protettiva!

Non tutti sono a conoscenza che la nostra pelle rappresenta la barriera protettiva principale e un filtro solare naturale. È nostro dovere aiutarla a proteggerci prendendocene cura.
L’abbronzatura, che esercita così tanto fascino sia in estate che in inverno, non è altro che un meccanismo di difesa che la nostra pelle utilizza per tutelarsi dai raggi ultravioletti (UV).
Ciò non significa che le persone più abbronzate o scure di carnagione possano sentirsi esulate dal prestare attenzione alla propria pelle.

L’esposizione solare innesca la produzione di melanina, ossia del pigmento che definisce la colorazione della nostra caranagione.
Ognuno di noi, infatti, ha un’abbronzatura diversa e quindi anche un livello di protezione personale differente. Le persone con pelle, capelli e occhi chiari, ad esempio, producono un eccesso di feomelanina, che li porta a scottarsi facilmente e abbronzarsi con difficoltà.

Al contrario le persone con carnagione scura hanno un eccesso di eumelanina che assorbe con maggiore facilità i raggi Uvb e permette loro di abbronzarsi velocemente e avere un colorito variabile dal marrone al nero.

E tu che fototipo sei?

Nell’esporsi al sole è opportuno conoscere la propria pelle e considerare il proprio fototipo:

  • Fototipo 1: capelli biondi o rossi, occhi chiari, carnagione molto chiara con efelidi, estremamente sensibile al sole, si scotta sempre e non si abbronza
  • Fototipo 2: capelli biondi o castano chiaro, occhi chiari, carnagione chiara, spesso con efelidi, sensibile al sole, si scotta con facilità e si abbronza con difficoltà
  • Fototipo 3: capelli castani, occhi chiari o marroni, carnagione bruno-chiara, può scottarsi ma si abbronza
  • Fototipo 4: capelli castano scuro o neri, occhi scuri, carnagione olivastra o scura, si scotta di rado e si abbronza con facilità
  • Fototipo 5: capelli neri, occhi scuri, carnagione bruno olivastra, si abbronza intensamente
  • Fototipo 6: capelli neri, occhi neri, carnagione nera, non si scotta mai.

È errato pensare che basti abituare la pelle all’esposizione solare per garantire a noi stessi una sufficiente protezione, poiché la produzione di feomelanina e di eumelanina è determinata geneticamente e il nostro corpo per proteggersi ne produce solo il quantitativo di cui dispone, non di più.

Per una buona prevenzione dai danni solari dobbiamo curare la nostra pelle con creme adeguate al fototipo di appartenenza.
Prestate, quindi, attenzione al fattore di protezione solare (Spf) riportato sulle confezioni delle creme protettive. Per assicurarvi una buona protezione e un’abbronzatura omogenea e durevole l’Spf deve essere inversamente proporzionale al vostro fototipo. Minore è il fototipo maggiore dovrà essere l’Spf del vostro filtro solare.

Ricordatevi sempre di utilizzare una buona crema dal primo all’ultimo giorno di esposizione solare e considerate che una protezione 50 o 50+ non vi farà abbronzare meno, ma vi consentirà un’abbronzatura migliore e più duratura, senza favorire l’invecchiamento precoce della vostra pelle.

Ciò che non si vede non significa che non faccia male

Non dimenticate che il fattore di protezione solare previene dalle scottature causate dai raggi Uvb ma non vi difende dai raggi Uva, che penetrano in profondità e contribuiscono alla formazione dei radicali liberi. A lungo termine questi danneggiano la pelle provocando rughe e modificando il DNA con conseguente aumento del rischio di sviluppare tumori.
Se volete una protezione completa anche per questi tipi di raggi è consigliabile usare delle creme che riportano esplicitamente sulla confezione l’indicazione di protezione contro i raggi Uva.

Sicuramente non esiste una protezione sicura al 100% e per questo valgono sempre le buone vecchie regole e il buonsenso: non esponetevi durante le ore più calde della giornata (12:00 -16:00), indossate sempre occhiali da sole, quando possibile proteggetevi con indumenti (maglie o parei) e non dimenticatevi che i raggi UV non temono le barriere delle nuvole o dei tessuti.

A proposito, sapevate che il tessuto che maggiormente protegge dai raggi UV è il jeans? Gli abiti di jeans infatti riescono a bloccare il 99,94% dei raggi solari!

Lascia un commento!